Più di una partita di calcio. La sfida di questa sera in programma alle 20 tra Iran e Stati Uniti, valevole per la terza, ultima e decisiva giornata del Gruppo B ai Mondiali in Qatar, all’Al Thumama Stadium di Doha, è per ovvie ragioni una gara che assume connotazioni che esulano dal semplice rettangolo verde, visti e considerati i difficili rapporti politici tra le due nazioni e la complicata situazione interna del paese asiatico, per quanto riguarda i diritti delle donne e i diritti civili in generale. Ma questa sera le nazionali di Carlos Queiroz e Gregg Berhalter devono pensare solo al pallone: dopo le prime due giornate infatti, il Workforce Melli ha 3 punti in classifica, grazie alla vitoria ottenuta contro il Galles, uno in più della squadra a stelle e strisce, a quota 2 dopo i pari contro Bale e compagni e contro l’Inghilterra, avversarie nell’altro match di serata. Questo significa che gli asiatici hanno due risultati su tre per qualificarsi agli ottavi, la vittoria e il pari, chiaramente considerando che il Galles non vinca in goleada contro Southgate e i suoi, mentre gli USA possono soltanto vincere. Grande tensione, in un vero e proprio spareggio.
STATISTICHE E PRECEDENTI – Il precedente ai Mondiali riguarda Francia 1998: in quel caso furono gli iraniani a spuntarla per 2-1, grazie alle reti di Estili, Mahdavikia e McBride.
LE FORMAZIONI UFFICIALI:
IRAN (4-3-3): Beiranvand; Rezaeian, Hosseini, Pouraliganji, Mohammadi; Noorollahi, Ezatolahi, Hajsafi; Gholizadeh, Taremi, Azmoun.
STATI UNITI (4-3-3): Turner; Dest, Carter-Vickers, Ream, Robinson; McKennie, Adams, Musah; Weah, Sargent, Pulisic.